Description
Il differenziale a riarmo automatico 25A 30mA Tipo A (codice MXGY2PC25) è un dispositivo di protezione delle persone dalle dispersioni a terra, dotato di sistema di riarmo automatico integrato. Quando il salvavita scatta per una dispersione transitoria (un temporale, un elettrodomestico bagnato, un disturbo momentaneo), il modulo di riarmo verifica la sicurezza della linea e tenta di richiudere automaticamente l’interruttore, evitando di lasciare casa o ufficio senza corrente. Si tratta di un differenziale autoriarmante pensato per applicazioni dove la continuità del servizio elettrico è fondamentale: impianti di videosorveglianza, frigoriferi e congelatori, allarmi antifurto, wallbox per auto elettriche, impianti fotovoltaici, seconde case, attività commerciali e domotica.
Differenziale a riarmo automatico: come funziona
Il prodotto è composto da due parti assemblate in fabbrica su guida DIN: a sinistra il modulo di riarmo automatico (1 modulo DIN, 18 mm di larghezza) e a destra l’interruttore differenziale RCCB 2P 30 mA Tipo A vero e proprio. Il modulo riarmo si collega elettricamente al differenziale tramite un meccanismo a leva e dialoga con esso per rilevare lo scatto e tentare la richiusura. L’alimentazione del modulo riarmo arriva sui morsetti A1 e A2 in due varianti. La prima è corrente alternata 220V (50-60Hz), adatta alla maggior parte delle installazioni domestiche e commerciali. L’altra è corrente continua 12V oppure nel range 24-48V (tolleranza ±10%). Quest’ultima serve per applicazioni fotovoltaiche, batterie tampone, quadri di telecomunicazioni e impianti su veicoli industriali.
Sequenza di riarmo automatico (modo AUTO): 3 tentativi progressivi
Quando il differenziale scatta per una dispersione, il modulo riarmo segue una sequenza precisa di tentativi automatici, programmata in fabbrica per evitare richiusure pericolose su guasti permanenti. Dopo 10 secondi dallo scatto il modulo prova il primo riarmo. Se il differenziale scatta di nuovo, attende 60 secondi e prova il secondo riarmo. Al terzo scatto consecutivo aspetta 300 secondi (5 minuti) per il terzo e ultimo tentativo. Se anche questo fallisce, il modulo va in blocco di sicurezza per 15 minuti per evitare richiusure ripetute su un guasto reale. Lo stato di blocco è segnalato dal LED rosso frontale e può essere riportato all’esterno tramite contatto ausiliario (AUX) collegato a una lampada o sirena di allarme. Trascorsi 15 minuti senza ulteriori scatti, le 3 reconexioni si resettano automaticamente.
Selettore AUTO / MANU / LOCK: tre modalità di lavoro
Il selettore frontale a tre posizioni decide come deve lavorare il differenziale a riarmo automatico.
AUTO: funzione di richiusura automatica attiva. Esegue la sequenza 10s-60s-300s.
MANU (manuale): riarmo automatico disabilitato. Solo richiusura manuale. Utile per manutenzione.
LOCK (blocco): differenziale forzato aperto. Nessuna richiusura possibile. È obbligatoria quando si lavora a valle sull’impianto.
LED bicolore verde + rosso: stato sempre visibile
L’indicatore luminoso frontale comunica lo stato del sistema in tempo reale.
Verde fisso: alimentazione attiva. Modulo in standby, differenziale chiuso.
Verde lampeggiante (2 secondi): avvio del sistema. Attesa stabilizzazione tensione.
Rosso fisso: il differenziale è scattato. Attesa del tentativo di riarmo.
Rosso lampeggiante: ritardo in corso prima della richiusura.
Quando il riarmo va a buon fine, il LED torna verde fisso. Dopo 3 scatti consecutivi il modulo va in blocco di 15 minuti. Lo stato di allarme può essere riportato all’esterno tramite il contatto ausiliario AUX (morsetti COM/NO). È utile per pilotare una lampada spia o una sirena nel quadro.
Sensibilità 30 mA Tipo A: protezione persone affidabile
Il valore 30 mA è la sensibilità standard richiesta dalla norma CEI 64-8. Serve a proteggere le persone contro contatti diretti e indiretti in ambito residenziale. Il dispositivo interviene entro 0,1 secondi se rileva una corrente di dispersione verso terra superiore a 30 mA.
La classe Tipo A riconosce sia le correnti alternate (50 Hz) sia le correnti continue pulsanti. Sono quelle dei carichi elettronici moderni: pompe di calore inverter, lavatrici classe A+++, condizionatori, wallbox e impianti fotovoltaici. Un differenziale di Tipo AC (generazione precedente) non riconosce le correnti pulsanti. Oggi è considerato insufficiente per le abitazioni nuove.
Ingombro in quadro: 3 moduli DIN (importante per il dimensionamento)
Una nota importante per chi progetta il quadro elettrico: il differenziale a riarmo automatico MXGY2PC25 occupa 3 moduli DIN di larghezza in totale (53 mm), composti da 1 modulo per il riarmo automatico (lato sinistro, 18 mm) + 2 moduli per il differenziale RCCB 2P (lato destro, 35 mm). Attenzione a non confondere i 2 poli elettrici (1 fase + neutro) con 2 moduli DIN: i poli sono il numero di conduttori protetti, mentre i moduli sono lo spazio fisico occupato sulla guida del quadro. Verifica sempre la disponibilita di almeno 3 posti modulari liberi prima di acquistare, oppure prevedi un quadro di estensione se hai poco spazio.
Specifiche tecniche del differenziale a riarmo automatico MXGY2PC25
| Caratteristica | Valore |
| Codice prodotto | MXGY2PC25 |
| Tipologia | Interruttore differenziale RCCB 2P con modulo di riarmo automatico |
| Poli | 2P (1 fase + neutro) |
| Corrente nominale (In) | 25 A |
| Sensibilità differenziale (IDn) | 30 mA |
| Tipo | A (riconosce correnti AC + DC pulsanti) |
| Potere d’interruzione (Im) | 6000 A (6 kA) |
| Tempo intervento differenziale | 0,1 s |
| Tensione nominale | 230 V CA (50/60 Hz) |
| Alimentazione modulo riarmo (A1/A2) | AC 220V (50-60Hz) oppure DC 12V o DC 24-48V (tolleranza ±10%) |
| Tempo di azione riarmo | 1 s |
| Tentativi automatici | 3 (intervalli 10s / 60s / 300s) |
| Reset volte di richiusura | dopo 15 minuti senza scatti |
| Selettore modalità | AUTO / MANU / LOCK |
| Indicazione di stato | LED bicolore verde + rosso |
| Contatto ausiliario AUX | Si (NO/COM per allarme remoto) |
| Vita meccanica/elettrica | 10.000 / 4.000 operazioni |
| Dimensioni modulo riarmo | 82 x 18 x 78 mm (1 modulo DIN) |
| Ingombro in quadro | 3 moduli DIN (53 mm) = 1 modulo riarmo + 2 moduli RCCB 2P |
| Sezione cavi | max 2,5 mm² (solido) o 1,5 mm² (flessibile) |
| Grado di protezione | IP20 (EN 60715) |
| Temperatura di esercizio | -20°C / +55°C |
| Categoria di sovratensione | III |
| Montaggio | Guida DIN EN/IEC 60715 |
| Conformita | CE, EMC 2014/30/EU, EN 55014, EN 61000 |
Differenziale a riarmo automatico 25A: domande frequenti Cosa significa “differenziale a riarmo automatico” e in che cosa si differenzia da un salvavita normale?
Un differenziale a riarmo automatico è un classico interruttore differenziale 30 mA Tipo A (salvavita) accoppiato in fabbrica a un modulo elettronico di riarmo. Quando il salvavita scatta per una dispersione transitoria (un fulmine vicino, un elettrodomestico bagnato, un disturbo momentaneo), il modulo attende un intervallo di sicurezza. Verifica le condizioni della linea. Tenta automaticamente di richiudere l’interruttore, fino a 3 volte. Un salvavita normale invece, una volta scattato, deve essere riarmato a mano sul quadro: se sei fuori casa quando salta la corrente, frigorifero, allarme, telecamere e tutto il resto restano spenti fino al tuo rientro.
Dove conviene installare un differenziale autoriarmante?
Si installa a monte delle linee che non possono restare senza corrente per molte ore. Esempi tipici: frigoriferi commerciali e domestici. Congelatori e celle frigo. Sistemi di allarme antifurto. Videosorveglianza con NVR. Server e router di rete aziendale. Impianti di irrigazione automatica. Wallbox per auto elettriche. Impianti fotovoltaici con accumulo. Refrigerazione di farmaci. Risulta molto utile anche nelle seconde case: un salto di corrente prolungato in inverno può causare congelamento delle tubazioni e danni gravi al congelatore.
Quanti tentativi di richiusura fa e dopo quanto tempo si blocca?
Il modulo esegue una sequenza precisa: primo tentativo dopo 10 secondi, secondo tentativo dopo 60 secondi, terzo e ultimo tentativo dopo 300 secondi (5 minuti). Se tutti e 3 i tentativi falliscono perché la dispersione è permanente, il modulo va in blocco di sicurezza per 15 minuti e l’allarme viene riportato all’esterno tramite il contatto ausiliario AUX (collegabile a una sirena o lampada spia). Trascorsi 15 minuti senza ulteriori scatti, il contatore dei tentativi si resetta automaticamente.
Perche’ Tipo A e non Tipo AC? Quale scegliere?
Il Tipo A è lo standard moderno richiesto dalle normative per la maggior parte delle abitazioni costruite o ristrutturate dopo il 2015. Riconosce sia le correnti alternate sia le correnti continue pulsanti, tipiche degli apparecchi elettronici con alimentatori switching (computer, TV LED, inverter, lavatrici di nuova generazione, condizionatori inverter, wallbox per auto elettriche, impianti fotovoltaici). Un Tipo AC (la generazione precedente) riconosce solo le correnti alternate pure e oggi è considerato insufficiente: rischierebbe di non intervenire in caso di dispersione su un carico moderno. Per chi installa una wallbox o un impianto fotovoltaico, il Tipo A è il minimo richiesto (in alcuni casi serve addirittura il Tipo B o Tipo F).
Posso installarlo da solo o serve un elettricista?
Il manuale del produttore e la normativa italiana (DM 37/08) richiedono l’installazione da parte di un elettricista qualificato, che rilascera’ la dichiarazione di conformita’ dell’impianto. L’installazione include il collegamento del differenziale alla linea principale. Poi il collegamento del modulo riarmo ai morsetti A1/A2 con la tensione corretta (AC 220V 50-60Hz o DC nella variante presente). Infine il cablaggio del contatto ausiliario AUX se si vuole un allarme remoto. Per consulenza tecnica preliminare prima dell’acquisto puoi contattare il banco Tepla al numero 065033501.
A cosa serve il contatto ausiliario AUX e come si collega?
Il contatto ausiliario AUX è una coppia di morsetti supplementari (COM/NO) sul modulo riarmo che permette di portare all’esterno lo stato di allarme. Quando il modulo va in blocco dopo 3 tentativi falliti, il contatto AUX cambia stato. Può pilotare una lampada spia, una sirena, una telecamera di controllo. Oppure un ingresso di PLC/centralina di allarme. E’ particolarmente utile nei quadri di seconde case, capannoni e impianti remoti: in questo modo il proprietario o il manutentore viene avvisato che la linea richiede un intervento manuale, anche a chilometri di distanza tramite contatti combinatori telefonici.
Funziona anche con alimentazione in corrente continua (DC)?
Sì, il modulo riarmo è disponibile in due varianti di alimentazione: corrente alternata AC 220V (50-60Hz) per uso standard, oppure corrente continua DC 12V o DC 24-48V (tolleranza ±10%) per applicazioni speciali. La variante DC è particolarmente adatta a impianti specifici. Esempi: fotovoltaici off-grid con batterie tampone, quadri di telecomunicazioni alimentati a 48V CC, impianti su veicoli industriali e camper. Si usa ovunque non sia disponibile una linea AC stabile. Il consumo è molto basso: 1 W in standby e fino a 20 W solo durante la fase di azionamento del riarmo. Verifica sempre la variante presente sull’etichetta del modulo prima dell’installazione DC.
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Differenziale a riarmo automatico 25A 30mA Tipo A 2P MXGY2PC25 – Installazione riservata a personale elettrico qualificato secondo DM 37/08. Tutti i collegamenti devono rispettare le norme di sicurezza applicabili.
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